Disegnare che passione

Il disegno è una delle forme espressive più sofisticate che esistano, ma allo stesso tempo è una forma espressiva universale, che può parlare al di là della lingua, della religione, delle tecniche pittoriche e soprattutto dello spazio e del tempo. Le figure rupestri scoperte in Spagna, nelle Grotte di Altamira, soprannominate anche “La Sistina della Preistoria” o dell’Archeologia, sono infatti un messaggio che ci giunge da un tempo remoto in cui l’uomo aveva però già sviluppato il proprio senso artistico. Questo è indice a sua volta dell’esistenza di un’attività del pensiero: la raffigurazione infatti non è soltanto una rappresentazione realistica della situazione che l’uomo viveva e delle sue condizioni, ma all’epoca e per i suoi contemporanei doveva avere una funzione molto diversa da quella che gli attribuiamo noi moderni, fortunati scopritori di questa forma di arte e di comunicazione.

grotte altamira grotta altamira

A noi queste pitture dicono appunto molto su come gli uomini all’epoca vivevano: nelle caverne, a contatto con la natura e con gli animali, ma già con una minima forma di organizzazione sociale, con una divisione di ruoli fra i due generi maschile e femminile. L’arte presuppone già una forma di cultura: l’elaborazione autonoma (anche se di solito fortemente legata alle condizioni di vita e alle forme sociali e politiche che queste comunità di davano) di una propria idea del mondo e dell’uomo. Una autorappresentazione quindi, un ritratto: l’uomo era già in grado di scindersi e di pensarsi come soggetto e come oggetto.

La cultura quindi come distacco dalla natura e dalle forme di vita animali e vegetali, quasi un inizio del dominio che l’uomo potrà esercitare su di esse. L’arte come linguaggio primitivo, come forma di comunicazione e come espressione del pensiero.

È quello che fanno i bambini, prima ancora di imparare a scrivere o a pronunciare una frase corretta: prima ancora del linguaggio della parola, che comprende una difficilissima costruzione di un lessico, di una sintassi, di una grammatica, i bambini ci comunicano con i loro disegni. Le matite e i pastelli sono i loro strumenti espressivi. Il colore è da subito un elemento di grande  creatività, che può arricchire le informazioni date dal semplice tratto della matita: non bastano i contorni a dirci cosa l’artista ha in mente e quale sia il suo messaggio. Ma occorrono i toni: quelli accesi, quelli spenti, i contrasti o le assonanze, le verosimiglianze o al contrario le astrazioni. L’arte è tutta qui. Matite e pastelli bastano già a dipingere un’idea del mondo, quello in cui il bambino vive, quello che conosce.

Disegnare che passioneultima modifica: 2016-03-31T19:02:19+00:00da crealartepertutti
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