Disegnare: un’arte semplice e istintiva

Disegnare è un modo di comunicare e di esprimersi molto istintivo e per alcuno molto più espressivo e intuitivo che le parole. Probabilmente siamo troppo presi dalla nostra realtà per far funzionare la nostra fantasia, ma ci farebbe molto bene, come ci consigliano gli amici di Artecreo.

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Organizzare un discorso è difficile sia con le parole che con il disegno, con le figure, con i colori. Potremmo, così come hanno fatti i grandi pensatori filosofi e linguisti del secolo scorso, pensare ad un discorso dell’arte che abbia appunto un lessico e una sintassi. Ma l’arte è molto differente da qualsiasi altro discorso. Mentre per farsi capire con le parole occorre rispettare delle convenzioni e stare all’interno di un sistema culturale e si solito anche di una ristretta cerchia di un settore, di una disciplina, nell’arte tutto questo è diverso. Il modo in cui l’arte si esprime è l’invenzione e la creazione continue. L’artista sarà tale solo se ha un universo di senso che si dice qualcosa di nuovo o che dice le stesse ma con un linguaggio diverso. Ogni artista ha un suo linguaggio, un suo particolare modo d’espressione e questo lo rende unico e irripetibile. Ma qui sta la sua funzione: reinventare il linguaggio e in questo modo anche arricchire il nostro universo è quello che l’artista deve fare. Egli potrà essere rivoluzionario sempre, perché a differenza di altre categorie sociali, è proprio quello che ci si aspetta da lui.

Ma il disegno è molto più di una rappresentazione della realtà, a questo punto: si tratta di un vero e proprio atto del pensiero, di un modo di raccontare nono solo una visione del mondo e una rappresentazione di se stessi, ma di dire agli altri che la propria opera è rivolta al pubblico. Una delle cose più importanti dell’arte è proprio il ruolo del “ricevente”, che nella teoria della comunicazione si oppone anche se è in relazione con il “mittente”. Questa relazione tra pubblico e artista è sempre stata fondamentale per la riuscita dell’opera d’arte: inutile dire che l’opera è un capolavoro se il pubblico osteggia  il messaggio e si rifiuta di leggerlo.

Insomma siamo entrati nel vivo della discussione. Aggiungiamo, prima di concludere, che soltanto l’artista moderno, figlio del Romasticismo e della Rivoluzione industriale, che vive in una società ormai completamente trasformata e quasi “lobotomizzata”, si fa vanto di non essere compreso. Perché la non comprensione significherà difficoltà di incontrare il gusto del pubblico e gli onori, ma anche il mercato e possibili venditori.

Disegnare: un’arte semplice e istintivaultima modifica: 2016-04-01T13:13:51+00:00da crealartepertutti
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