I Madonnari e la nuova tecnica del pastello

L’arte dei Madonnari è conosciuta in Europa fin dal secolo XVI ed è originaria dell’Italia centrale. Si tratta a tutti gli effetti di artisti di strada, pittori che usano il pavimento delle nostre vie o il sagrato delle chiese o lo spazio delle pizze come supporto per realizzare le loro opere che oggi sono riconosciute come vere e proprie opere d’arte. La figura del madonnaro rischiava di scomparire dopo la Seconda guerra mondiale così gli ultimi madonnari rimasti si riunirono nel 1973 a Grazie di Curtatone, presso Mantova, in un meeting presso il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Il meeting avviene adesso ogni anno il 14 agosto nella piazza antistante il santuario e richiama artisti da tutta Italia ma anche da tutto il mondo. La prova è che scorrendo i nomi dei vincitori della competizione che anima il meeting e che premio tre diverse categorie, si leggono nomi e nazionalità diverse, dal Giappone agli Stati Uniti, con ovvia preminenza degli italiani. Durante il meeting quindi gli artisti realizzano le opere, di solito nelle ore notturne per evitare la calura estiva; entro il pomeriggio terminano i loro lavori, mentre una giuria decide i vincitori.

arte dei madonnari
arte dei madonnari

Oggi la figura del madonnaro e in generale dell’artista di strada è riconosciuta in Italia da un’apposita legge che regolamenta l’attività di artisti che non solo realizzano vere e proprie opere d’arte ma facendolo contribuiscono a rendere attrattive le nostre città d’arte.

Se all’inizio l’attività del madonnaro, come suggerisce la parola stessa, avveniva in concomitanza con feste religiose e le opere erano di argomento sacro, oggi tutto ciò è profondamente cambiato. Ed è cambiata anche la tecnica: all’inizio e ancora oggi il principale strumento dei madonnari era il gessetto colorato. La tecnica consisteva nel passare il gessetto sul pavimento ma poi lavorarlo e fissarlo con le mani in modo che i pigmenti si fissino bene sull’asfalto o sulle pietre, nelle pieghe e nelle rugosità. La tecnica del pastello si è inserita nell’arte dei madonnari perché consente loro di sostituire la tecnica dello “sfumato con le dita”: il pastello è più morbido e il colore aderisce meglio al terreno. Cambiano le tecniche e cambiano anche i motivi e i soggetti: il madonnaro oggi tiene molto alla dimostrazione delle proprie capacità e sceglie soggetti volutamente ostici e strutture complesse. Ama confrontarsi con mostri sacri come Michelangelo e Mantegna, oppure con disegni in 3d che simulino voragini nel terreno o doppie realtà.

un esempio delle opere dei nuovi madonnari
un esempio delle opere dei nuovi madonnari
I Madonnari e la nuova tecnica del pastelloultima modifica: 2016-04-01T12:36:17+00:00da crealartepertutti
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